MANOVRA: “Dimenticata la manutenzione. Pronti i nostri emendamenti”

Il presidente dell’ Associazione dei costruttori ferroviari: non ci si può ricordare di intervenire soltanto dopo i disastri.
 “L’Italia ha sotto i propri occhi i danni economici, ma soprattutto umani, della mancata manutenzione delle opere pubbliche vecchie di anni. Eppure nell’appena bollinata legge di Bilancio 2021 la parola  manutenzione è stata dimenticata e le esigue risorse messe a disposizione per lo strategico settore ferroviario riguardano il solo trasporto. Mentre continuiamo a leggere  - e condividere - dei miliardi destinati dal Mit per il piano Italia veloce, sottolineiamo che soltanto la cura dell’esistente può garantire sicurezza all’esistente. E che connettere l’Italia senza prima aver sanato i problemi causati dall’incuria e dalla vetustà delle infrastrutture sarà pure una necessità, ma rischia di rimanere uno spot”.
 
L’Associazione dei Costruttori Ferroviari, ANCEFERR, che riunisce le maggiori imprese per l’esecuzione di opere civili alla sede ferroviaria su linee in esercizio di Rete ferroviaria italiana, presenterà le sue proposte alle forze politiche di maggioranza e opposizione per emendare la legge di Bilancio.
 
“Chiediamo alle forze politiche di guardare oltre l’immediato  - spiega il presidente Pino Pisicchio – La manutenzione delle infrastrutture italiane, tutte,  non può essere un argomento di analisi, proposte e promesse dopo ogni disastro provocato dai mutamenti climatici  o dal mancato intervento su impianti logorati. Tagliare nastri a nuovi cantieri ha un impatto comunicativo più forte che curare un tratto di ferrovia, un ponte, una strada dissestati. Ma ‘curare’ rilancia l’economia tanto quanto un nuovo lavoro e, soprattutto, salva vite umane.
 
“Come ANCEFERR, con le nostre 60 imprese associate, seimila dipendenti diretti, seimila che operano in via preferenziale con noi, rappresentiamo lo 0,2% del Pil,  chiediamo ascolto e lungimiranza- conclude - Una legge di Bilancio non guarda al domani, ma almeno all’anno che verrà. Noi guardiamo oltre e chiediamo che le basi della prevenzione e della cura vengano poste immediatamente”.
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