- ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI FERROVIARI RIUNITI
Progetto della fermata di Buttigliera Alta - Ferriera (Torino)
Per inquadrare il progetto della fermata di “Buttigliera Alta - Ferriera” è necessario fare una premessa sul futuro intervento previsto nell’ambito della realizzazione della Tratta Nazionale della Nuova Linea Torino Lione N.L.T.L., e sulle scelte architettoniche di cui la fermata, oggetto della progettazione, condivide la filosofia di indirizzo.
LUOGO: BUTTUGLIERA ALTA (TO)
ANNO DI REALIZZAZIONE: 2021 (in corso)
COMMITTENTE: RFI
IMPRESA ESECUTRICE: IM.A.F. Srl
COSTO DELL’OPERA: 15,9 MIL
DATI DIMENSIONALI: 55000 mq

La comprensione della complessità del territorio ed una conseguente valutazione delle potenzialità dei luoghi ha consentito, nel progetto preliminare L.O. N. 443/01, una definizione di scenari progettuali meglio radicati sui contesti interessati ed una più ampia qualità diffusa degli interventi. Il progetto della N.L.T.L. ha individuato, quindi, i molteplici aspetti ambientali che caratterizzano il territorio e li ha integrati con le prospettive ed i futuri programmi di sviluppo dei comuni e dell’area metropolitana, non ragionando in modo settoriale e per progettualità separate. Il risultato è stato un complesso di opere concepite con linguaggio comune, rispondenti alle linee guida del ‘Piano strategico della direttrice Torino- Lione. Tutte le opere previste nell’ambito del presente progetto definitivo, perseguono l’obiettivo del progetto della N.L.T.L di riduzione di occupazione del suolo, di integrazione tra il paesaggio e l’infrastruttura e dell’applicazione di un linguaggio architettonico comune a tutti gli elementi che compongono la nuova linea ferroviaria.
Il progetto della fermata di Buttigliera Alta - Ferriera si sviluppa in due sistemi integrati tra loro: uno vede la realizzazione di edifici ipogei (fabbricato viaggiatori) e l’altro, più naturalistico, riconfigura l’attuale altimetria del suolo fino ad arrivare al rilevato ferroviario.

L’architettura è caratterizzata da un volume ipogeo generato da una nuova configurazione altimetrica del terreno, una sorte di duna verde sviluppata con superfici regolari e rivestita con differenti materiali per generare una armoniosa relazione visiva con il contesto.
Il rivestimento di acciaio corten si alterna fino a sovrapporsi al verde realizzato con terre armate della duna: il sistema di verde ha un ruolo predominante e l’infrastruttura scompare.
Dal punto di vista funzionale il fabbricato viaggiatori prevede le biglietterie automatiche, i servizi igienici del tipo automatizzato, uno spazio predisposto per la zona commerciale con l’attesa viaggiatori e la predisposizione tornelli nella zona di transizione tra l’atrio e il sottopasso. E’ previsto inoltre un locale a disposizione del Comune.
Il nuovo sottopasso pedonale alla quota del parcheggio collega le due aree a nord e a sud della linea ferroviaria e garantisce l’accesso alle banchine della nuova fermata sulla linea SFM3 mediante scale e ascensori. Le banchine laterali hanno una estensione di 250 metri per una larghezza di circa 3.50 metri. Il sottopasso pedonale ha una lunghezza totale di circa 15 metri ed una larghezza netta di 4.80 metri, con un’altezza netta di 3.10 metri. I collegamenti verticali tra il sottopasso e le banchine sono perpendicolari rispetto all’asse del sottopasso e sono costituiti per ogni banchina da una scala con l’inserimento a lato di una canalina che consenta agile manovrabilità per le biciclette al seguito e da un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche. Le banchine sono protette da pensiline costituite da una struttura metallica sostenuta da un’unica fila di pilastri che favorisce il comfort della banchina consentendo anche una visuale sul paesaggio. Il sistema di illuminazione sarà con sorgente luminosa a LED, ad incasso.
Il parcheggio di interscambio è costituito da una nuova viabilità di adduzione, dal parcheggio e dal piazzale lineare antistante l’ingresso del fabbricato viaggiatori.
La viabilità di adduzione, a doppio senso di circolazione, è collegata alla Strada Statale n. 25 – Corso Susa. Il parcheggio prevede nella parte antistante il fabbricato viaggiatori, gli stalli per i diversamente abili, gli stalli per la sosta breve e per i taxi e per la fermata degli autobus, quest’ultimo composto da quattro banchine dotate di sedute. La zona per la sosta di veicoli a servizio dei disabili è raggiungibile attraverso un percorso per ipovedenti collegato, secondo normativa vigente, a quello presente all’interno della stazione. Il parcheggio per la lunga sosta, situato nella parte nord, ha la capacità di n. 348 posti oltre a n.50 posti per la sosta dei motocicli e postazioni con predisposizione per la ricarica auto elettriche (n.7 posti auto). In conformità con le richieste del Comune il progetto prevede una predisposizione impiantistica nelle aree esterne del parcheggio per il controllo dei sistemi di apertura/chiusura con sbarre la predisposizione impiantistica per l’installazione di distributori automatici di acqua e latte. L’area esterna sarà raccordata al sistema delle ciclopedonali esistenti.
La proposta progettuale di sistemazione a verde della fermata di Buttigliera Alta - Ferriera parte dalla volontà di integrare il nuovo intervento e le opere ad esso connesse con il contesto. Il progetto integra l’assetto del verde con una serie di alberature e masse arbustive che andranno a costituire una sequenza di quinte che opereranno una schermatura visiva su più livelli. Si prevede infatti l’impiego di diverse specie arboree con differente habitus e portamento analogamente alle masse arbustive che determineranno un effetto più naturale ed articolato delle architetture del verde. L’analisi paesaggistica e storica del contesto territoriale ha evidenziato come il paesaggio si caratterizzi in realtà per una matrice ed orditura abbastanza regolare esaltata anche recentemente dalla presenza degli orti. Si è quindi ipotizzato di stemperare la presenza del parcheggio ricorrendo a forme ed architetture del verde tipiche dell’agroecosistema rurale quali filari, siepi e siepi alberate. Si tratta di elementi naturali che tipicamente vengono sviluppati in forme lineari e parallele seguendo l’orditura dei campi o dei limiti fondiari. Nel nostro caso questa serie di elementi ingloba il parcheggio sfumando negli spazi aperti nascondendone quindi vista e soprattutto perimetro di pertinenza. L’aspetto complessivo che si genera e che domina è quindi quello di una serie di elementi naturali che attraversa lo spazio parallelamente ai binari. L’irregolarità delle forme vegetazionali e della loro altezza (alberature e siepi) interrompe inoltre la percezione visiva del rilevato retrostante mascherandolo in modo efficace ma evitando al tempo stesso un effetto barriera.
Inoltre la progettazione degli spazi aperti prevede l’utilizzo dei seguenti materiali:
- per il parcheggio, pavimentazione drenante da realizzarsi in masselli autobloccanti alternati a verde nelle aree di stazionamento dei veicoli;
- per le coperture del fabbricato viaggiatori, un sistema di verde su soletta;
- per il trattamento del rilevato ferroviario adiacente all’accesso di fermata terre rinforzate inerbite.

Conclusione
Nell’ambito del progetto della tratta nazionale della Torino-Lione, la nuova fermata SFM3 di Buttigliera Alta - Ferriera, diventa un terminal del servizio sub-urbano su gomma con un sistema di interscambio che favorirà anche i raccordi ciclopedonali tra i diversi livelli della città e del ferro.


















