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Sostituzione del ponte in ferro al km 36+780 della linea lenta Roma - Firenze

Sostituzione del ponte in ferro al km 36+780 della linea lenta Roma - Firenze

La travata metallica al km 36+780 si trova lungo la linea ferroviaria a doppio binario Roma-Firenze (LL), nel territorio del comune di Fara Sabina (RI), nella frazione di Passo Corese. L'opera è situata ai margini della zona abitata, a pochi metri dall'imbocco della stazione di Fara Sabina, e scavalca un piccolo corso d'acqua naturale, denominato 'Fosso Corese', che sfocia nel Tevere circa 1,5 km più a valle.

 

LUOGO: FARA SABINA (RI)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2024

COMMITTENTE: RFI

IMPRESA ESECUTRICE: SVECO SpA

DATI DIMENSIONALI: 31 ml (LU) – 30 ml (ASSE APPOGGI) – 14.86 ml (LA)

 

CENNI STORICI

La ferrovia Firenze-Roma è una linea ferroviaria che collega il capoluogo toscano alla capitale d'Italia. La ferrovia è anche nota con l'aggiunta nel nome della specificazione di Linea Lenta (LL), per distinguerla dalla Direttissima (DD). La prima progettazione della linea risale al periodo preunitario, intorno alla metà del XIX secolo. Gli elaborati progettuali relativi alla travata metallica al km 36+780 risalgono al 1968.

 

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Il ponte esistente al km 36+780 della linea lenta Roma-Firenze è costituito da un'unica campata a travata reticolare a doppio binario a via inferiore, composto da due travi maestre a maglia reticolare collegate trasversalmente per mezzo di travi trasversali e controventi orizzontali inferiori e superiori.

 

PROGETTO

A seguito di visite ispettive sull’opera da parte di RFI, si è potuto constatare uno stato di degrado ed ammaloramento molto avanzato delle strutture metalliche, che ha reso necessario l’intervento di sostituzione dell’intera opera.

Considerata la complessità delle attività di lavoro che interessano l’alveo del corso d’acqua, opportunamente verificate con studio di compatibilità idraulica, e la necessità di mantenere in esercizio la linea ferroviaria durante le lavorazioni, sono state studiate delle fasi che consentano di realizzare le sottostrutture della nuova travata senza creare interferenze all’esercizio ferroviario, se non quelle relative all’istallazione di un ponte provvisorio sulla spalla lato Roma ed alla realizzazione delle opere provvisionali riguardanti la nuova spalla.

 

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Il nuovo impalcato, di portata teorica di 30.00 m, è composto da travi trasversali metalliche, poste ad interasse di 3.00 m, da una sovrastante lamiera di spessore 30 mm, estesa all’intero perimetro dell’impalcato, e da una soletta in calcestruzzo armato per la realizzazione delle pendenze trasversali e dei muretti di contenimento della massicciata. Sulla soletta vengono disposte l’impermeabilizzazione e la massicciata.

È prevista la realizzazione di nuove sottostrutture in cemento armato fondate su micropali posizionate in modo da ridurre al massimo l’altezza del tirante idraulico sotto al ponte e quindi il rischio di inondazione. In particolare, la spalla lato Roma è costruita a tergo della spalla esistente, prevedendo dunque la realizzazione e la posa in opera di opere provvisionali (paratie e ponti di sostegno provvisorio del binario), mentre la nuova spalla lato Firenze è posizionata davanti all’esistente. Le nuove spalle sono realizzate in opera senza interruzione dell’esercizio ferroviario.

 

VARO

L'intervento di sostituzione della travata metallica al km 36+780 della linea ferroviaria Roma-Firenze (LL) è stato eseguito durante un'interruzione totale della circolazione ferroviaria di 100 ore.

La nuova travata è stata realizzata e preassemblata in officina, successivamente trasportata e montata in cantiere, su supporti in calcestruzzo armato poggianti sulla sottostante platea, anch'essa in calcestruzzo armato.

Per consentire la realizzazione del varo senza interferire con l'esercizio ferroviario, il progetto ha previsto la costruzione di due platee in calcestruzzo armato, situate entrambe lato binario dispari, a monte degli argini del Fosso Corese. Una platea funge da piano di appoggio per la nuova travata, mentre l'altra è necessaria per il montaggio della gru e le successive attività di varo. Quest’ultima platea ha un volume di circa 550 metri cubi ed è fondata su 147 micropali lunghi 21 metri.

 

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La gru utilizzata per il varo è una cingolata tralicciata con una portata massima di 1250 tonnellate, necessaria per sollevare la nuova travata metallica del peso di 450 tonnellate. Il suo alloggiamento nella posizione definitiva prevede uno sbraccio di quasi 30 metri lineari, mantenuto costante durante tutte le fasi di varo grazie al cingolamento della gru sulla sottostante platea.

Concluse le attività di varo della nuova travata nella sua posizione finale, sono seguite operazioni di controllo sugli appoggi e sui dispositivi di ritegno sismico, nonché la posa del manto di impermeabilizzazione e dei nuovi giunti ferroviari.

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