- ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI FERROVIARI RIUNITI
Cassino: la stazione del futuro si fa "Easy Smart”
Distrutta dai bombardamenti del 1944 fu ricostruita nel 1948 su progetto dell’Architetto-Ingegnere delle Ferrovie dello Stato Roberto Narducci. A 76 anni dalla sua realizzazione ecco oggi la nuova veste.
LUOGO: Cassino (FR)
ANNO DI REALIZZAZIONE: 2024
COMMITTENTE: RFI
IMPRESA ESECUTRICE: Mattia Costruzioni S.r.l.
Premessa
La stazione di Cassino, nel Comune omonimo in provincia di Frosinone, è un importante scalo ferroviario della linea “Roma-Cassino-Napoli” nodo cruciale per il traffico ferroviario tra Campania, Lazio, Molise e Abruzzo.
Il concept di progetto per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione di questa importante stazione è stato definto da RFI nell'agosto 2020 con l'obiettivo di rendere la stazione una "Easy Smart Station" cioè un'infrastruttura fisica e digitale in grado di rispondere alle esigenze moderne di viaggiatori e cittadini con l’obiettivo di migliorare gli aspetti fondamentali legati al mondo delle stazioni come la sicurezza, reale e percepita, e la walkability delle aree limitrofe.
Un progetto ambizioso che punta non solo a una necessaria modernizzazione dei servizi, ma a trasformare l’intera area in un hub di mobilità facendo di questa storica stazione uno spazio urbano più inclusivo, accessibile, funzionale, sicuro e tecnologicamente avanzato.

Riferimenti Normativi del Progetto
Il progetto di stazione è stato sviluppato in conformità con le normative vigenti, in particolare l'art. 7 del DPR 380/2001, l'art. 10 del D.Lgs. 42/2004, e gli articoli 1-2 dell'art. 12 del D.Lgs. 24/2004. La progettazione ha seguito le leggi, i regolamenti locali, le Specifiche Tecniche di Interoperabilità, e le normative ferroviarie. In particolare, l’area ferroviaria con i cinque binari in curva è un bene culturale "assoggettato ope legis a tutela” che richiedeva un accurato rilievo dello stato di fatto eseguito sia con un rilievo topografico che con un rilievo laser scanner 3D supportati da una accurata e puntuale campagna fotografica.
Obiettivi del Progetto
Il progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria è stato gestito con due distinte fasi. La prima necessità era di migliorare la funzionalità e l'accessibilità delle infrastrutture con il restyling del Fabbricato Viaggiatori, la riorganizzazione degli spazi esterni, la conservazione del giardino storico e l’adeguamento tecnologico per il potenziamento dell'efficienza e della sicurezza della stazione. Gli interventi successivi sono finalizzati a migliorare la funzionalita dei marciapiedi e pensiline su binario adeguare il sottopasso compr3se le dotazioni impiantistiche.
Riorganizzazione degli spazi esterni
Il piazzale della stazione presentava una scarsa organizzazione funzionale, con spazi dedicati alla sosta per auto, motocicli, taxi e biciclette, senza una chiara divisione per tipologia di mezzi e utenti, anche la funzione di Kiss&Ride per le soste brevi di auto pubbliche e private, per operazioni di carico e scarico dei passeggeri della stazione ferroviaria, avveniva in modo spontaneo nelle aree antistanti.
L’accesso alla stazione ferroviaria avviene attualmente solo dal lato nord, attraverso il Piazzale di Stazione, che si raggiunge percorrendo Viale Dante, già Viale della Stazione, superata Piazza Garibaldi. Il progetto di riqualificazione ha mantenuto questa viabilità principale, ma con l’obiettivo di liberare l’area da un eccessivo parcheggio di veicoli che ostruivano la vista del Fabbricato Viaggiatori. La nuova organizzazione dei flussi veicolari ha spostato il traffico automobilistico principale, migliorando così l'accesso pedonale e donando un respiro maggiore al portico monumentale.
L’intervento ha ampliato notevolmente l’area pedonale, creando una nuova piazza dedicata alla sosta dei viaggiatori. Questo ampio spazio consente a chi attraversa la stazione di apprezzare la vista verso la città e il complesso ferroviario, arricchendo il significato della stazione come vera e propria porta cittadina. La riqualificazione ha, quindi, migliorato non solo la funzionalità dell'area, ma anche la percezione visiva e spaziale dell'intero complesso, enfatizzando la sua identità e il suo ruolo di connessione tra la città e il trasporto ferroviario.

La vista d’insieme configura uno spazio accogliente e funzionale, ideale per una sosta piacevole grazie all’inserimento di panche marmoree dal design contemporaneo e di aiuole che arricchiscono l’ambiente. La pavimentazione è stata progettata per integrarsi armoniosamente con l’edificio esistente, creando un delicato equilibrio tra linee moderne e materiali tradizionali. L’utilizzo di gres antisdrucciolo per gli spazi pedonali, conforme alle normative ferroviarie, è alternato a fasce in travertino bocciardato, che riprendono il colonnato del Fabbricato Viaggiatori, creando un contrasto estetico e materico che valorizza l’intero spazio. In particolare, è stata realizzata una separazione tra il flusso veicolare principale e quello di servizio, con la creazione di un corsello dedicato al Kiss & Ride di circa 22 metri di lunghezza e 3 metri di larghezza. Riorganizzati i parcheggi per Taxi, Polfer, persone disabili e gli stalli per le biciclette. L’accesso all’area ferroviaria è stato spostato a nord per migliorare la fluidità dei flussi veicolari.

Le panchine, in muratura rivestite in lastre di travertino dal design contemporaneo, sono in continuità con la pavimentazione circostante e accogliendo luci d’accento negli aggetti perimetrali rastrelliere con illuminazione integrata e nuove alberature contribuiscono a migliorare l’illuminazione dell’area. Le aiuole sono piantumate con piante a bassa manutenzione, come il Leccio, e contribuiscono a creare un ambiente verde e accogliente.L’illuminazione delle aree esterne è stata progettata con particolare attenzione. Fatto uno studio sui livelli minimi di illuminazione si è sceto di adottatare una configurazione monofilare, posizionando i pali il più possibile distanti dalle facciate per lasciare massimo respiro visivo alla zona centrale.

Restyling del Fabbricato Viaggiatori
Il fabbricato viaggiatori non ha subito modifiche rispetto al progetto originario, fatta eccezione per l'aggiunta di alcune pensiline. L’intervento di restyiling ha previsto la rimozione delle vecchie pensiline e dei vari elementi aggiunti nel tempo per il resto si è rtrattato di un restauro conservativo fatte eccezione per l’inserimento della grande teca in vetro, priva di parapetti murari, pensata per la sosta dei viaggiatori al di fuori della stazione, che dialoga in modo discreto e rispettoso con la monumentale facciata.
L'elemento più distintivo è il portico marmoreo composto da sette archi a tutto sesto, un eso-nartece (vestibolo) di natura classica, che precede l’ingresso vero e proprio dell’edificio, utilizzato come spazio di transito. Anche l'ingresso principale replica la conformazione del portico con sette porte a centina, di uguali dimensioni allineate agli archi, che aggiungono un ulteriore elemento di simmetria e armonia al progetto. I vecchi infissi in alluminio color oro sono stati sostituiti con serramenti più idonei al linguaggio razionalista e più rispondenti a quelli originari al fine di restituire al fabbricato una maggiore coerenza estetica in sintonia con il progetto architettonico originale. L’illuminazione del porticato è garantita con l’utilizzo di proiettori posizionati all'imposta delle volte a crociera su entrambi i lati. Sul lato esterno sono a mono emissione orientati verso l'alto per illuminare in modo diffuso le volte bianche, sul lato interno i proiettori sono invece a bi-emissione, orientati verso l'alto con ottica diffusa e verso il basso con ottica stretta per evidenziare l'elemento verticale tra le arcate.
Nel restyling degli spazi interni l'intervento più significativo è stato l'inserimento di una rampa di collegamento tra la quota attuale del pavimento e la futura quota +55 dal piano di finitura del primo marciapiede.
L’atrio e le nuove banchine sono stati rimnnovati con una nuova pavimentazione più funzionale con i nuovi percorsi tattili privi di ostacoli per le persone con disabilità. l’ambiente e stato organizzato con un nuovo sistema di arredi: una grande fioriera con seduta perimetrale rivestita in travertino.
L’elemento caratterizzante del nuovo atrio è una struttura sospesa al soffitto on una doppia funzione: restituire un’immagine unitaria all’ambiente, che in seguito alle numerose aveva perso la simmetria originaria, e accogliere al suo interno gli elementi di illuminazione con l’incasso di cinque fasci luminosi ritmicamente cadenzati con la scansione degli elementi architettonici verticali.

La fontana e il giardino storico
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla storica fontana monumentale, realizzata con uno dei capitelli progettati per la Stazione Termini nel 1938 dall’Architetto Mazzoni del 1938 che avevs proposto una facciata con colonnato dotato di capitelli e per valutarne l'effetto ne fece realizzati alcuni modelli.
Il progetto fu abbandonato e i capitelli realizzati furono riutilizzati in numerose fontane costruite nei vari impianti ferroviari del Lazio, tra cui appunto Cassino. La fontana monumentale è stata ricollocata nella nuova piazza come quinta scenica per valorizzare il prospetto antistante la cancellata dell’area ferroviaria.Con il suo spostamento viene ad essere restituito alla città un elemento di pregio, ricordando la presenza, fino agli anni ‘90, della seconda fontana capitello, un tempo collocata al centro di Piazza Garibaldi.

La proposta progettuale di riqualificazione del giardino sul primo marciapiede, direzione Napoli, consiste nel recupero delle bordure delle aiuole e degli elementi perimetrali in mosaico di sassolini policromi posati a fresco, nel livellamento delle quote di calpestio originarie dei vialetti e nel recupero della fontana circolare sormontata da una colonnina tortile anch'essa i rivestita in sassi policromi ma in pessimo stato di conservazione e degrado.
I vialetti sono stati mantenuti permeabili in ghiaino fine compattato su un sottofondo in misto stabilizzato.In tutte le fioriere e le aiuole è stato ricostruito un adeguato pacchetto di terreno vegetale, l'impianto di irrigazione è di tipo misto in tubi gocciolanti e irrigatori a scomparsa.



















