- ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI FERROVIARI RIUNITI
La Stazione di Vasto - San Salvo
Lavori di riqualificazione ed adeguamento sismico del Fabbricato Viaggiatori della stazione di Vasto – San Salvo
LUOGO: Vasto (CH)
ANNO DI REALIZZAZIONE: 2023/2024
COMMITTENTE: RFI
IMPRESA ESECUTRICE: Codimar Srl
IL CONTESTO
Nel 1989 la vecchia stazione di Vasto Marina veniva delocalizzata in una zona adiacente la SS 16, baricentrica tra gli insediamenti di Vasto e San Salvo. Ma, la Stazione di Vasto San Salvo dopo un primo periodo di prosperità in cui la stazione copriva un ruolo di fulcro strategico sia turistico che commerciale a servizio delle attività produttive della zona, ha assistito al suo progressivo depauperamento ed al continuo svuotamento di funzioni.
Oggi la consapevolezza della necessità di porre in atto politiche integrate, urbane e ferroviarie, con strategie comuni di convivenza e di sviluppo, portano ad una visione condivisa del luogo della stazione che si prepara ad essere nuovamente un catalizzatore di sviluppo e rivitalizzazione urbana.
Il "Progetto Esecutivo per gli interventi di riqualificazione del complesso della Stazione di Vasto San Salvo" rientra all’interno del "Piano Stazioni", programma straordinario per la ristrutturazione delle Stazioni ferroviarie promosso da Rete Ferroviaria Italiana all'interno del Piano industriale 2019-2023.
La strategia del Piano industriale 2019-2023 assegna una rinnovata centralità alle stazioni ferroviarie, che devono poter esprimere appieno il potenziale di nodi trasportistici e poli di attrazione efficacemente integrati sia con le reti di mobilità urbana che con i territori limitrofi.

GLI OBIETTIVI
•Restyling architettonico del Fabbricato
•Adeguamento sismico della struttura
•Abbattimento delle barriere architettoniche
•Potenziamento dell’informazione al pubblico
•Miglioramento dell’accessibilità e connessione con le altre modalità di trasporto
IL CANTIERE
Il progetto di restyling del fabbricato prevede lo svuotamento totale interno, l’adeguamento sismico dell’edificio, la demolizione della vecchia pensilina d’ingresso in cemento armato ed il rifacimento di essa con una nuova struttura in acciaio ed un particolare rivestimento in GFRC capace di seguire le forme morbide e tondeggianti della nuova facciata.
ADEGUAMENTO SISMICO
Il fabbricato esistente come molte strutture realizzate negli anni 80 non risultava conforme agli attuali standard costruttivi oltre che a presentare un significativo stato di degrado dei componenti strutturali principali, aggravato dall’azione corrosiva dell’ambiente marino.
A causa di questa particolare inadeguatezza della struttura esistente, gli interventi di rinforzo sono diversi a seconda del posizionamento all’interno del fabbricato:
Le fondazioni del fabbricato risultavano plinti isolati e sono state affiancate da cordoli di collegamento fondati su micropali, data la particolare condizione nella quale eseguire i micropali è stata scelta la tecnologia TITAN che permette di muoversi in spazi ridotti e senza estrazione di materiale.
I rinforzi in elevazione sono stati suddivisi in due tipologie, Setti in CA al piano interrato e telai metallici in Profili HEB 260 al Piano di stazione.
Su tutti gli allineamenti strutturali inoltre, sono stati eseguiti interventi di rinforzo mediante fasciatura dei nodi trave-pilastro con fibre di carbonio, utilizzando la tecnologia FRP (Fiber Reinforced Polymer).

LA PENSILINA
La struttura più caratterizzante del nuovo fabbricato di stazione è sicuramente la Pensilina d’ingresso, la cui struttura portante verticale è costituita da una singola fila di sei pilastri in acciaio, disposti in linea lungo l’asse centrale, con un interasse regolare di 4 metri. I pilastri, realizzati in tubolare circolare con diametro 457x20mm, sostengono delle travi reticolari in due direzioni mutuamente ortogonali, che andando a sbalzo dai pilastri, su tutte le direzioni, compongono la pensilina in tutto il suo sviluppo.
Per fare fronte alle deformazioni dovute dallo sbalzo importante della reticolare di copertura, è stato scelto di renderla collaborante con la vecchia struttura ed appoggiarla ad un ritegno sismico in acciaio appositamente studiato per i pilastri perimetrali del vecchio edificio a loro volta rinforzati tramite cerchiatura metallica, come si vede nel particolare costruttivo sottostante.
A completare la parte strutturale di sostegno della nuova facciata ci sono le due ali laterali della controfacciata, alle quali è affidato sia il rinforzo della parete perimetrale del vecchio edificio che il sostegno dei pannelli di facciata in GFRC.
LA NUOVA FACCIATA
Composta da pannelli in G.F.R.C. (Glass Fiber Renforced Concrete) con scanalature orizzontali che si sviluppano adesi alla facciata esistente, fissati direttamente alle travi e pilastri della stazione tramite apposita sottostruttura metallica, per modificare poi Il loro andamento in modo continuo ed adattarsi alla nuova pensilina curvilinea e conferire un rinnovato aspetto al Fabbricato.
Il GRFC è un materiale composito che unisce le caratteristiche di resistenza a compressione della matrice cementizia con la resistenza a trazione delle fibre di vetro. Esso si predispone come materiale ottimale per gestire la morfologia del nuovo rivestimento, grazie alle sue principali caratteristiche di leggerezza, resistenza, durabilità , finiture versatili e di materiale plasmabile attraverso stampi realizzati su disegno. Ciò consente una grande libertà formale. Allo stesso modo la colorazione in pasta con ossidi di ferro può essere gestita liberamente, conferendo alla superficie una caratteristica omogeneità e continuità inattaccabile dal tempo e dall’usura.
I pannelli in GFRC si suddividono sostanzialmente in 3 tipologie principali: Pannelli verticali per il rivestimento della facciata opaca, elementi singoli Frangisole per il rivestimento delle parti vetrate ed elementi singoli di Controsoffitto inclinato.
Sono studiati su misura per adattarsi alla nuova forma curvilinea del fabbricato e sono più di 700 pannelli tutti diversi tra loro e numerati per un montaggio corretto. La fase di montaggio è avvenuta con diverse squadre contemporanee ad alternarsi durante il turno diurno e notturno per far fronte alle tempistiche ristrette.

LE FASI DI CANTIERE
Per rendere più efficienti e sicure le fasi di lavoro e per creare il minor impatto possibile ai viaggiatori durante il periodo delle lavorazioni è stato scelto di svuotare completamente il fabbricato di tutte le sue funzioni e trasferirle all’esterno, così da creare un nuovo ingresso ai binari accanto al quale ci fossero tutte le attività precedentemente presenti in stazione
A tal fine è stata realizzata una struttura a due piani, composta da container prefabbricati accoppiati tra loro, contenente un Bar/Mensa di circa 120 mq e 8 moduli continui; l’ufficio Polfer di circa 75 mq e 5 moduli continui; una Biglietteria con sala d’attesa di circa 30 mq e due moduli continui; i WC e dei locali magazzino su 3 diversi moduli singoli. A completare i servizi esterni c’è il magazzino Polfer realizzato con una struttura in acciaio e smontabile a fine opera.
In questo modo le uniche lavorazioni interferenti con l’esercizio ferroviario rimaste, sono quelle di rinnovamento della pensilina al Binario 1 raffigurate nella foto a pagina seguente.
LE TEMPISTICHE
Altro elemento determinante di questo intervento è stato il rispetto di tempistiche particolarmente serrate, imposte dagli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Alle quali si è fatto fronte con attività di cantiere organizzate mediante l’impiego di più squadre dedicate a specifiche fasi operative, coordinate su più turni di lavoro.



















